Twilight, pagherai anche per questo

Se pensavate che con il triangolo amoroso Bella-Edward-Jakob la saga di Twilight avesse finito di far danni nel genere horror vi sbagliavate di grosso. Perché la cosa peggiore dei libri che hanno immaginato vampiri buoni che invece di morire alla luce del sole diventano sbriluccicanti come diamanti, è quella di aver aperto la strada ai più svariati epigoni.

L’ultimo di questo filone si chiama Warm Bodies e bhé…ecco…il titolo è già un ossimoro paraculissimo che grida vendetta.

Si perché Warm Bodies è l’ultimo tentativo di sfruttare la moda Zombie commercialmente e per farlo segue l’unica strada finora non battuta: creare una zombie love story.

Si avete letto bene, “Zombie” e “Love” nella stessa frase.

honeymoon

L'unica accezione possibile della dicotomia zombie-amore

Parliamoci chiaro, qui quando si parla di Zombie si è aperti a tutto: si amano commedie come Shaun of Dead e Zombieland (e come non farlo), filoni originali come World War Z, ma anche particolarità come Dead Set e High School of Dead, nonché cose incatalogabili come Fido. E abbiamo anche visto un precedente, molto gore, film che univa il concetto di amore a quello di zombie: Zombie Honeymoon.

Tuttavia Warm Bodies (ripetendolo ho la sensazione di poterlo esorcizzare), tratto dal romanzo omonimo di Isaac Marion, puzza lontano un miglio di Twilight, e infatti la copertina è incoronata proprio da un commento entusiasta di colei che ha trasformato i vampiri in cristalli coccolosi non morti, la fonte di ogni male, la scrittrice che ha ritenuto plausibile concludere una battaglia campale senza spargimenti di sangue e con un discorsone moraleggiante (sì, so di cosa parlo).

BodiesCover

Notare il commento della Meyer

Per carità, saremo pronti ad essere smentiti se il libro capiterà nelle nostre mani, o il film (in uscita in agosto) sui nostri schermi. Ma per il momento mi offro volontario per sparare in testa al romantico protagonista zombie…e perché no, anche alla protagonista che a quanto pare sembra riuscire ad innamorarsi di un corpo in putrefazione e che scatenerà i commoventi ohhhhh d’ammirazione di disperate frotte di bimbemink…ehm teenager.

Bodies

Ohhhh (lei lo chiamava "amor mio" e lui la mor-se)

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