Quanti di voi hanno sognato da piccoli di fare il dottore?
Ok, forse avrei dovuto dire: “quanti di voi hanno sognato da piccoli di fare il dottore non solo per toccare con mano le grazie della vicina di banco?”
Bene, questa è una cifra più ragionevole.
Benvenuti in Pandemia, il gioco che vi fa vestire i panni degli scienziati del CDC (Center for Disease Control) di Atlanta mentre cercano disperatamente di contenere le mortali epidemie che si diffondono sul pianeta, impedendo l’estinzione della razza umana e la trasformazione dei terricoli in terribili zombie mangiauomini. No, questo forse è un altro gioco.
Pandemia è un gioco collaborativo da 2 a 4 giocatori estremamente veloce e dal ritmo frenetico. Nel gioco esistono quattro ceppi virali, ciascuno limitato ad una parte del globo (USA/Europa, Medio oriente, Asia, Sud America e Africa). I giocatori impersoneranno degli scienziati, ognuno con un’abilità speciale diversa, e dovranno coordinarsi al millimetro, sfruttando le loro capacità e muovendosi per il globo, al fine di contenere prima, e quindi debellare, le quattro infezioni. Qualora invece si esauriscono i “cubetti malattia” a disposizione per un dato ceppo virale, finiscano le carte del mazzo giocatore, o si perda il controllo del mondo a causa delle troppe esplosioni epidemiche, i giocatori perderanno.
La struttura del turno è semplicissima: il giocatore attivo può effettuare fino a quattro azioni (movimenti, cura parziale dell’epidemia, scambio di carte, costruzione di centri di ricerca…), quindi deve pescare due carte giocatore e due carte infezione dai relativi mazzi.
Le carte giocatore contengono carte evento particolari (costruire gratis un centro ricerca, spostarsi gratuitamente ovunque nel mondo…), città del mondo (5 città dello stesso colore permettono di studiare la cura di una malattia) e da 2 a 6 (a seconda della difficoltà) terribili carte Epidemia, che aggravano fortemente la situazione mondiale. Il mazzo infezioni invece contiene un numero di carte pari alle città in gioco, ogni turno ne vengono rivelate 2 o più (a seconda della fase di gioco) e i giocatori dovranno aggiungere un “cubetto malattia” su ciascuna delle città indicate.
Come accennato precedentemente il gioco è estremamente rapido (una partita dura in media meno di un’ora) e frenetico, con i virus che si diffondono in maniera quasi incontrollabile, mentre i giocatori dovranno avere una sincronia praticamente perfetta già solo per sperare di vincere. Perché Pandemia, va detto, è un gioco estremamente difficile, malgrado il tono apparentemente semplice.
Altra nota estremamente positiva è la scalabilità del gioco: per quanto dia il suo meglio in 4 giocatori, Pandemia risulta perfettamente giocabile anche in 2.
Voto finale ……………………………………..8 giorni di prognosi su 10
Longevità…………………………………..….7
Componentistica………………………………6
Possibilità di farlo giocare a normali………..8





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Molto bello, ci gioco da quasi due anni con grandissimo divertimento e si, al livello massimo è difficilissimo.