I Pilastri della cultura Nerd: The Big Bang Theory

Sheldon e Rajesh

Non c’era certo bisogno di un’illuminazione sulla via di nerd-asco per capire l’importanza di The Big Bang Theory per l’iconografia nerdica. Tuttavia qualche tempo fa ho fatto una cosa davvero poco nerd: giocare a calcetto. E sono stato punito come ogni sportivo occasionale: mi è saltata una caviglia. Questo mi ha fatto saltare il Lucca Comics, mi ha convinto a non cimentarmi più con sport fisici e mi ha gettato in uno stato di profonda sconsolazione: mi sentivo rigettato dal mondo e anche dall’universo Nerd. Quale condizione peggiore del dover saltare l’evento nerd italiano per eccellenza dopo un anno che si organizzava? Non solo la mia salute era compromessa e il mio morale a terra, ma rischiavo anche di perdere i miei gradi di nerd.

Per fortuna che, memore delle migliaia di ore spese su giochi di ruolo, mi è venuto in mente come avrei potuto distrarmi e, al contempo, affrontare un percorso catartico verso la purificazione: una quest.

La mia ventura da divano per placare il dio-dei-nerd, allora, mi è apparsa chiara agli occhi come un bug in un regolamento: mettermi a paro con quello che è il telefilm nerd per eccellenza, che di noi parla e a noi pensa, The Big Bang Theory. Per una serie di altre sfortunate congiuzioni astrali, infatti, mi trovavo ad aver mancato di vedere le ultime due stagioni. E avendo adesso un computer, una connessione e un ponte ho avuto tutte le armi necessarie a rimediare.

Il format già di per sé sembra studiato per essere indirizzato a nerd/geek (differenza che dovrà essere affrontata nelle prossime puntate): i 20 minuti di durata di ogni puntata sembrano una via di mezzo tra telefilm classico e web serie e sono perfettamente fruibili online. Ogni puntata ha sostanzialmente due linee portanti: i riferimenti e le battute autoreferenziali al mondo nerd (giochi da tavola, di ruolo, cosplayer, fumetti e altri hobby dei 3 protagonisti) e le vicende sentimentali che entrano nella loro vita quando si trasferisce nell’appartamento accanto la classica bionda che vuole fare l’attrice, Penny (la stupenda Kaley Cuoco).

 

Kaley Cuoco

No Comment

Senza andare a raccontare la storia nel dettaglio, perché se state qui qualcosa già sapete o brucerete nel girone infernale riservato a chi segue Uomini e Donne, basta dire che c’è qualcuno nel nostro branco nerd che lo ha definito “l’unico telefilm in grado di far più ridere di scrub” e tutti sono concordi nel considerarlo già imprescindibile.

I tre protagonisti all’inizio sembrano quasi eguagliarsi, rappresentando ognuno a modo proprio un lato nerd. Intorno a loro c’è tutto un universo: solo per citare pochi cameo: Leonard Nimoy, Steve Wozniak e Will Wheaton. E le fantasie che hanno riempito le notti di molti di noi Summer Glau e Katee Sackhoff.

wheaton

Volevate una foto di Kara è??

Poi, poi succede che Sheldon Cooper, interpretato da Jim Parsons (che ha vinto due Emmy Awards e un Golden Globes grazie alla serie) prende il sopravvento. Esasperato nelle sue fisime, nel suo non capire i rapporti umani e nelle sue ossessioni ossessivo-compulsive diventa la lente attraverso cui si possono interpretare anche i ragionamenti e i problemi degli altri. E, più prosaicamente, sono esilaranti e mitici.

Bazinga

Bazinga!

La grandezza di The Big Bang Theory è poi certamente la dolcezza con cui indugia sui difetti, sui pregi e sulle passioni dei nerd. E come riesce a sfruttare queste dinamiche per portare avanti la storia, per sviluppare le relazioni interpersonali e i personaggi.

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2 risposte to “I Pilastri della cultura Nerd: The Big Bang Theory”

  1. Fabio ha detto:

    Bellissimo. Faccio il nerd fino in fondo: la durata di 20 minuti e le risate di sottofondo lo difiniscono sit-com 🙂
    protagonisti ormai non si possono definire 3, ma almeno 4 (i 4 uomini) ma anche 5 o 6 o 7 (a seconda di quante delle donne vogliamo considerare).

  2. Rionero ha detto:

    Assolutamente! Non volevo spoilerare troppo sul ruolo delle donne che nella nuova serie si ritagliano decisamente spazio (non intaccando peraltro affatto il valore nerd XD)

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