Ultima missione per lo Space Shuttle

Venerdì 8 Luglio 2011, ora (prevista) intorno le 17:00 italiane. Ricordate questa data. Oggi parte l’ultima missione del programma Space Shuttle, iniziato verso la fine degli anni ‘60, e principale giocatore nella corsa allo spazio. Ad oggi lo Space Shuttle è l’unico veicolo capace di entrare in orbita (e tornare indietro) totalmente riutilizzabile mai costruito dall’uomo.

Dagli anni ‘60 lo Space Shuttle incarna le fantasie di esplorazione e conquista dello spazio di ogni giovane nerd, fantasie ulteriormente alimentate dalla serie di Star Trek, che proprio in quegli anni vedeva la luce. Non a caso il primo Space Shuttle (usato solo per i primi test e mai entrato in orbita) venne chiamato Enterprise.

I’m sure we would not have had men on the Moon if it had not been for Wells and Verne and the people who write about this and made people think about it. I’m rather proud of the fact that I know several astronauts who became astronauts through reading my books.
– Arthur C Clarke, The View from Serendip, page 238, 1977.

Cinquant’anni dopo, con miglia e miglia nella sua scia, innumerevoli satelliti, una stazione spaziale, e due tragici incidenti (il Challenger nell’86, ed il Columbia nel 2003), il programma termina “non con uno scoppio, ma con un piagniucolio”, portando il modulo Raffello sulla stazione in una missione di routine, per quanto possa considerarsi routine inviare uomini nello spazio.

Cosa accadrà dopo, non lo si sa. Di certo il progetto di veicoli capaci di rientrare è stato definitivamente abbandonato, per tornare a far uso di razzi “usa e getta”. Ormai lo spazio sembra non destare più lo stesso fascino di una volta, i fondi tagliati e destinati ad altre applicazioni più utili, tipo lanciarsi addosso palle di piombo ad alta velocità.

L’ultimo volo dello Shuttle, il taglio dei fondi del progetto SETI, tutte cose che dovrebbero scuotere le nerd-coscienze, e iniziare a far pensare che stiamo pian piano arrivando alla morte della fantascienza, del sogno, che ci stiamo sempre più chiudendo su questo granellino di sabbia impazzito che gira e gira e gira. Che le cose che dovremmo bramare, che abbiamo letto, che abbiamo sognato si stanno sempre più allontanando. E che stiamo abbandonando le ali per tornare dalle nostre ghiande.

Venerdì 8 Luglio 2011, 17:00 italiane. Bando all’amarezza, e godiamoci l’ultimo liftoff di una delle cose più meravigliose mai costruite dall’uomo. E concludiamo con una nota di speranza. In fondo “it’s been a long road, getting from there to here”

 

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